Oggi sono un mix esplosivo di tristezza, paura e motivazione… praticamente una centrifuga emotiva.
Il negozio dove lavoro sta chiudendo. Punto.
E anche se cerco di restare lucida, a tratti mi sento come se stessi guardando un film triste con il finale già spoilerato.
Nel frattempo, ho fatto un colloquio per un ruolo da vice store manager.
Sì, lo so, io vorrei fare la store manager (e lo merito pure, eh), ma ho deciso comunque di tentare.
Mi hanno ricontattato per un secondo colloquio, quindi qualcosa di buono l’avrò detto… o forse ho solo fatto colpo con la mia faccia da “sono stanca ma tengo botta”.
Comunque sia, non so nemmeno se accetterò. La verità?
Mi sento mentalmente esausta.
A volte ho la sensazione che la mia testa stia facendo le valigie mentre io cerco di tenerla ferma con due forcine e un caffè.
Oggi faccio la chiusura, e sinceramente non vedo l’ora di tornare a casa e abbracciare i miei due piccoli eroi: Alessandro e Manuel.
Loro sì che sanno ribaltarmi la giornata… anche solo con una risata, un abbraccio, o un “mamma, sai che ti voglio bene anche se sei stanca?”
Domani si vedrà. Oggi si sopravvive. E si ama, tanto.

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