Se le vacanze servono a staccare la spina… io oggi l’ho proprio strappata.
Siamo partiti stanotte alle 3. Sì, le 3. Quell’orario misto tra fine serata e inizio giornata in cui ti chiedi se stai partendo per le ferie o per una missione militare.
La traversata in traghetto è stata… traumatica. Ho scoperto di avere un talento naturale per il mal di mare, mentre i bambini correvano ovunque come se fossimo su una nave da crociera con animazione inclusa. Spoiler: non lo eravamo.
Alle 13:30 siamo finalmente sbarcati in Corsica, ma la vacanza non è ancora iniziata. Manca solo un piccolo dettaglio: due ore di macchina su strade panoramiche (cioè piene di curve).
Io sempre più verde, loro dormivano e mio marito guidava.
Arrivati finalmente a destinazione, scarichiamo la macchina sotto il sole delle 15:30 come se stessimo partecipando a un reality show estremo: “Sopravvivere alle vacanze con bambini e bagagli”.
Alle 17:00, miracolo: spiaggia!
Un’ora soltanto, ma sufficiente per bagnare i piedi, prendere un po’ di sabbia ovunque e scattare qualche foto.
Docce, cena, rituale della buonanotte, gestione dei mille “mammaaaa”… e adesso, ore 22:00, sono finalmente a letto.
A pezzi. Ma a letto.
Se il buongiorno si vede dal mattino, questa vacanza promette tempesta tropicale.
Ma la Corsica… ah, la Corsica resta sempre meravigliosa. Anche se la stai guardando da sdraiata con un occhio chiuso e l’altro già che ronfa.

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