La giornata è iniziata sotto un cielo grigio e un vento che sembrava arrivare direttamente dalla Bretagna.
Zero mare, zero sabbia tra le dita, ma almeno niente mal di mare, già un miglioramento rispetto a ieri.
Abbiamo approfittato del clima più Londra che Mediterraneo per fare la spesa e sistemare finalmente la casa. Sai, quei momenti magici in cui svuoti valigie, cerchi i costumi nei borsoni sbagliati e ti chiedi se servivano davvero tutte quelle cose. (Spoiler: no.)
A pranzo, mentre gustavamo finalmente qualcosa di commestibile senza onde sotto i piedi, è arrivato anche un bel temporale estivo. Uno di quelli che arrivano, fanno paura per cinque minuti… e poi ti lasciano un’aria nuova e un cielo azzurro come se nulla fosse successo.
E allora via, in modalità “tutti in spiaggia prima che cambi idea di nuovo!”.
Pomeriggio di sole, sabbia, bambini bagnati prima ancora di mettere piede in acqua.
Finché… è successo.
Inseguendo Manu sulla spiaggia — che correva come se stesse scappando dai paparazzi — ho fatto una caduta epocale.
Una di quelle da film: sabbia ovunque, dignità sparita, ginocchio sbucciato e mio marito che sta ancora ridendo mentre scrivo questo articolo.
Ma dai, se non cadi almeno una volta durante le ferie con bambini… è davvero vacanza?
In conclusione, oggi:
✅ niente mal di mare
✅ organizzazione domestica raggiunta
✅ spiaggia conquistata
✅ figura memorabile archiviata
Direi che siamo in piena media vacanziera.
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